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I giovani incontrano la ricerca storica: 9 aprile 1949

Il 9 aprile 1949 sul territorio di Colli a Volturno, in località Monte Cervaro, precipitarono tre velivoli dell’Aeronautica Militare del tipo P51 – Mustang. Nel drammatico disastro aereo persero la vita tre giovani aviatori appartenenti al reparto del 4° Stormo. A distanza di oltre 70 anni un saggio di ricerca storica, curato da Antonio Lanza e Giuseppe De Dona, cerca di ricostruire la vicenda e fare luce su alcuni aspetti ancora oscuri riguardanti la dinamica e le cause dell’incidente. Nella mattinata di lunedì 19 dicembre, alla presenza di una rappresentanza ufficiale dell’Aeronautica Militare e di alcuni familiari delle vittime, sarà presentato in anteprima il libro con una cerimonia di commemorazione ed una conferenza.

IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE:

ORE 9.30 Piazza Municipio Accoglienza ospiti ed autorità civili e militari e della rappresentanza dell’Aeronautica;

Ore 10.00 Monumento ai Caduti: cerimonia commemorativa;

Ore 10.30 Aula Magna Istituto Comprensivo:

Saluti Istituzionali:

Emilio Incollingo sindaco di Colli a Volturno;

Ilaria Lecci: Dirigente scolastica Istituto Comprensivo;

Vincenzo Cimino: presidente Ordine dei giornalisti del Molise;

A seguire: Antonio Lanza e Giuseppe De Dona interverranno sulla ricostruzione della vicenda storica e presentazione del saggio. Con loro il Prof. Avv. Giuseppe Reale: profili giuridici dell’incidente del 9 aprile 1949; Generale Elia Rubino: storia del velivolo P51 E DEL 4°Stormo.

Ore 12: Omaggio sui luoghi del disastro in località Monte Cervaro.

L’incontro è stato non solo un’occasione di riflessione e di stimolo sui temi della didattica della storia, dei beni culturali e del paesaggio, ma anche rappresentare un’efficace opportunità per ribadire un concetto essenziale: i beni culturali ed ambientali, nel loro più ampio significato, rappresentano un “deposito” inestimabile della nostra identità, della nostra tradizione, della nostra storia. Comprendere e condividere questo presupposto e partire da questa consapevolezza, sin dai primi livelli della filiera formativa, oggi è più che mai essenziale per auspicare, una piena tutela, salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio paesaggistico, storico, archeologico ed artistico. In definitiva è necessario educare ai beni culturali.

Grazie a tutti gli intervenuti.